La rivoluzione delle criptovalute è iniziata

Il potere mediatico è sempre stato in grado di modificare o forgiare la percezione di un determinato concetto e oggi sta succedendo anche con le criptovalute.
I media o gli influencer sono più interessati a parlare di questo concetto in modo distruttivo e non costruttivo, puntando il dito su quello che è e non su quello che potrebbe essere.

Ritengo che ogni progetto debba passare attraverso diverse fasi evolutive, fallimenti, cadute e successi prima di creare un vero e proprio cambiamento globale. Fortunatamente, esistono persone visionarie, capaci di vedere oltre preconcetti e calunnie, che hanno imparato a rialzarsi quando cadono perché nella loro mente c’è il risultato finale: combattono per vincere la guerra, le singole battaglie le lasciano a chi si accontenta di un effimero successo.

Ritorniamo al tema di oggi.
Le criptovalute sono utilizzate anche per scopi illeciti? Certamente SI.
Le criptovalute sono una truffa? Secondo me, una buona parte lo è.
Ma ci sono delle innegabili potenzialità che potrebbero portare a una rivoluzione nel sistema monetario e di pagamenti. Sicuramente non saranno le criptovalute che conosciamo oggi, bisognerà regolamentarne l’utilizzo, creare trasparenza evitando zone d’ombra, semplificarne l’utilizzo e diffonderne una cultura sociale.
Tutte queste sono fasi, più o meno lunghe, ma con un filo conduttore comune: l’accettazione da parte di un numero di utenti sempre maggiore.

Purtroppo, tutto ciò ha un antagonista molto forte che si chiama “resistenza al cambiamento”.
La resistenza al cambiamento è quella che paragona la Bolla dei Tulipani Olandesi all’andamento del mercato nelle criptovalute. Alla fine del 1500 i Paesi Bassi iniziarono a coltivare tulipani, questo bene divenne rapidamente una merce di lusso nonché uno status symbol; i prezzi dei tulipani salirono a causa della speculazione sui futuri tulipani prodotti da parte di coloro che non avevano mai visto bulbi. Non potendo più spuntare prezzi gonfiati (parliamo di contropartite in terreni, case, possedimenti, ecc.), alla fine del 1637 i produttori di tulipani iniziarono a vendere in massa: si cominciò a pensare che la domanda di tulipani non avrebbe più potuto mantenere gli stessi livelli di mercato e questo creò il panico, facendo scoppiare la bolla.
Questo non vuol dire che non ci possa essere una bolla speculativa nel mercato delle criptovalute, ma solamente che chi fa un paragone simile dovrebbe vendere fiori e non parlare di finanza.

Ricordo a tutti la bolla speculativa del mercato dell’Information TechnologyIT – di inizio secolo, parliamo del periodo tra il 1997 e 2000 quando le capitalizzazioni dei marcati azionari videro un rapido aumento del valore delle aziende attive nel mercato IT e Internet; aziende di piccole dimensioni e scarsamente capitalizzate, molto esposte in un settore sovrastimato.
Molti investirono sulla convinzione del progresso tecnologico, ignorando tutti i segnali del mercato. Queste aziende avevano pensato solo a crescere velocemente, ignorando bilanci e ritorni, spinte dal motto “get big fast”; venendo esposte a situazioni insostenibili e facendo scoppiare la bolla.
Questo contesto che ha creato non pochi danni, facendo perdere molti posti di lavoro. Allo stesso tempo, però, ho portato pulizia, ha scremato il mercato e, in seguito, il mercato IT è ripartito con maggior vigore rispetto a prima. Ricordiamo come esempio eclatante Amazon, le cui azioni passarono da una valutazine di 107$ a 7$ quando scoppiò la bolla, per poi superare nel decennio successivo i 950$. Come abbiamo detto, sono fasi evolutive che qualsiasi progetto porta con sé.

Concludendo.

Le fasi evolutive sono l’unico modo di combattere la resistenza al cambiamento. Se un progetto è abbastanza forte per mutare, evolvere e sopravvivere a una fase evolutiva ne esce rinforzato perché, nonostante gli ostacoli che ha dovuto superare, è ancora in piedi e non c’è modo migliore per modificare il modo di pensare di una persona se non dimostrandogli che una volta toccato il fondo è comunque in grado di riemergere con le proprie forze.

Anche la volatilità del mercato delle criptovalute serve a questo. Tutte le volte che c’è una caduta, il mercato testa qual è il fondo da cui ripartire e riemergere. Forse è perché sta cercando la sua identità e una stabilità; forse è ancora troppo giovane per essere sicuro ed essendo nato da poco è anche facilmente manipolabile. Ma ogni volta che riemerge cresce, si rafforza, questo fa aumentare le persone che cambiano il proprio pensiero e fa aumentare la stabilità.
Sarà un processo lungo, complicato e con tante cadute… Ma è così che deve essere. E se alla fine tutto questo sarà ancora in piedi e la maggior parte delle persone sarà stata portata al “lato buono della forza”, allora assisteremo a una nuova rivoluzione globale.

Paolo Ferrari
paolo@mon-k.com

Graduated in Information Technology, he has a twenty-year experience in data protection, information technology and cyber security. He worked at various Italian companies in the field of Networking & Security, covering both technical and managerial roles. His whole professional activity has been driven by the passion for innovation, technology and entrepreneurship, and this resulted in the participation and contribution to start-up projects and entrepreneurial activities. LumIT SpA and Mon-K Data Protection are the most relevant examples.

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