Cyber attacchi: allarme elezioni 2018

Tempo fa, quando si avvicinava il periodo di elezioni si sentiva parlare di allarmi come terrorismo ed eversione interna.
Oggi, uno dei pericoli più probabili per influenzare il voto è un cyber attacco.

Che cosa significa esattamente?

Significa che le campagne informative e le discussioni presenti in rete possono essere manipolate e condizionate e, con esse, anche l’opinione pubblica.
Abbiamo sentito parlare di rischi del genere durante le ultime elezioni americane, con le presunte interferenze russe, ma credevamo fossero rumori distanti. Adesso il campanello di allarme sta colpendo vicino a casa.

Fake news e disinformazione?

Le campagne di disinformazione e propaganda da sempre sono uno strumento utilizzato per influenzare la gente. Mentre nel passato miravano a colpire singoli decisori e opinion leader, nel presente puntano a condizionare il dibattito pubblico che avviene nei social network.

E le fake news? Raramente creano un nuovo modo di pensare, ma sicuramente agiscono da potenti conferme dei nostri pregiudizi, rafforzando opinioni politiche e culturali preesistenti. E grazie ai social media, la possibilità di essere diffuse in rete in modo viral è facilmente realizzabile. Si può quindi dire che le fake news siano effettivamente un problema cyber.

I cyber attacchi influenzeranno il voto?

Gli 007 italiani parlano di rischi di influenza sul voto. Nella relazione annuale dell’intelligence, si legge della necessità di fare attenzione alle campagne di influenza, si evidenzia la crescita del trend delle minacce di questo genere, si sottolinea che “lo strumento cybernetico è destinato a diventare sempre più un agevolatore di attività di influenza, realizzate attraverso la manipolazione e la diffusione mirata di informazioni preventivamente acquisite attraverso manovre intrusive nel cyber spazio, così da orientare le opinioni pubbliche, fomentare le tensioni socio-economiche, accrescere l’instabilità politica dei paesi dell’area occidentale”.

Falsi account, notizie provocatorie, inattendibili e anche irritanti, ma che rimangono sempre nei confini del dibattito politico. Il momento più insidioso è atteso dall’intelligence nelle 24 ore precedenti all’apertura delle urne. Proprio in quel frangente è ipotizzata un’ondata diffamatoria, contro la quale l’unità italiana di cacciatori di troll cercherà di intervenire e di bloccare eventuali campagne di “influencer” elettorali o attacchi hacker.
Il 3 marzo rappresenta dunque il giorno in cui si registrerà un’impennata della sorveglianza cybernetica contro chi, secondo gli esperti, potrebbe approfittare di un intervento denigratorio dell’ultima ora perché l’avversario ha meno tempo per controbattere e quindi è più facile condizionare il giudizio degli elettori.

Per la nostra intelligence, il pericolo più preoccupante per falsare il risultato delle prossime elezioni è quindi rappresentato dai social media.
Twitter in testa.
Vigilanza costante e cooperazione internazionale sono i fattori principali della lotta al dilagare di hashtag pilotati per demolire l’avversario politico. Non a caso l’unità di difesa cybernetica nazionale collabora con quella degli altri Paesi della Nato, Francia e Germania in particolare.

Concludendo.

A oggi, non siamo in grado di stabilire come la diffusione virale di contenuti e credi possano influenzare il voto. Quello che sappiamo è che i social media sono uno dei nuovi strumenti utilizzati da chiunque voglia influenzare l’opinione pubblica, in modo più o meno lecito.

La nostra task force impegnata a monitorare l’influenza di social media e web sulle prossime politiche prevede un “attacco” nelle ultime 24 ore della campagna elettorale.
Siamo pronti, come paese, ad affrontare queste nuove minacce?
Credo che solo il tempo ci darà una risposta.

Flavia Piantino Gazzano
flavia@mon-k.com

Graduated in Public Relations and Communication, specialized in Business Communication, she has gained a decade of experience as account, project manager, digital marketer and growth hacker. Flavia has a strong focus on digital transformation, social media, PR; she uses strategic communication as a strong asset in her life and has a creative approach to problem solving. Her goal is to create effective and efficient business growth strategies. She works with Mon-K since 2015 as Marketing and Communication Manager.

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